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    October 10

    Il Profeta

     

     

     

     

    E una donna disse: Parlaci del Dolore.
    E lui disse:
    Il dolore è lo spezzarsi del guscio che racchiude la vostra conoscenza.
    Come il nocciolo del frutto deve spezzarsi affinché il suo cuore possa esporsi al sole, così voi dovete conoscere il dolore.
    E se riusciste a custodire in cuore la meraviglia per i prodigi quotidiani della vita, il dolore non vi meraviglierebbe meno della gioia;
    Accogliereste le stagioni del vostro cuore come avreste sempre accolto le stagioni che passano sui campi.
    E veglieresti sereni durante gli inverni del vostro dolore.
    Gran parte del vostro dolore è scelto da voi stessi.
    E' la pozione amara con la quale il medico che è in voi guarisce il vostro male.
    Quindi confidate in lui e bevete il suo rimedio in serenità e in silenzio.
    Poiché la sua mano, benché pesante e rude, è retta dalla tenera mano dell'Invisibile,
    E la coppa che vi porge, nonostante bruci le vostre labbra, è stata fatta con la creta che il Vasaio ha bagnato di lacrime sacre. 


    "Il profeta" -
    Kahlil Gibran

     

    Sorrido

     
     
    Sono felice.
    Non mi sarei mai immaginato mi potessero offrire un lavoro del genere..
    Voglio dire.. grafico in uno studio pubblicitario.. a me? Il primo 19enne che passa?
    O il mondo sta impazzendo o sono io.. a impazzire intendo.
    La gioia è immensa, sono sereno.
     
     
    Un guscio di cicala,
    svuotatasi nel canto. 
     
    Matsuo Basho
     
     
     
     
    Forse, un giorno, una cicala..
     
     
     
     
     
     

    Neve

     

     

     

    "Cos'è la poesia?" domandò il monaco.

      "E' un mistero ineffabile" rispose Yuko.

      Un mattino, il rumore della brocca d'acqua che si spacca fa germogliare nella testa una goccia di poesia, risveglia l'animo e gli conferisce la sua bellezza. E' il momento di dire l'indicibile. E' il momento di viaggiare senza muoversi. E' il momento di diventare poeti.

      Non abbellire niente. Non parlare. Guardare e scrivere. Con poche parole. Diciassette sillabe. Un Haiku.

      Un mattino, ci si sveglia. E' il momento di ritirarsi dal mondo, per sbalordirsene.

      Un mattino, si prende il tempo per guardarsi vivere.

     

    October 09

    Vento Freddo

    Una carezza,
    le foglie danzano
    nella neve

    Autunno - Un malinconico abbraccio

    Il fumo riempiva la stanza,
    dentro e fuori piccoli fiori
    appassivano con noncuranza.

    Quella notte,

    una di quelle notti in cui muori
    e non te ne accorgi, divagando
    con la mente in pallidi chiarori.

    E’ solo notte

    mentre solo dal balcone ti sporgi
    e osservi il tenero andirivieni
    delle auto, grassi, unti porci.

    Dicevo...

    Due o tre dipinti osceni
    appesi alle pareti vuote
    e un uomo e due bicchieri,
    due o tre note
    da una vecchia radio
    e un solo pallore sulle sue gote.

    Il sigaro ormai spento
    era sdraiato al suo fianco.

    Molto più giovane di lui
    quella fredda amante
    rifletteva i suoi occhi spenti e bui.

    Sdraiato su di lei la abbracciava
    stanco.

    Per terra era sporco.

    Sul tavolo un dolce calore
    macchiava il candore dei fogli.

    Ma forse era inchiostro
    quel groviglio rosso
    che usciva da un calamaio
    nascosto.

    Fuori pioveva e le voci
    dei passanti erano ormai morte
    inghiottite dalle voraci
    fauci della sorte.


    Un uomo su un tavolo
    e il suo sogno su un patibolo
    mano nella mano
    e nella mano una signora
    piccola e fredda
    amante per chi dispera
    e chi ripiega nel tenue gesto,
    quasi perfetto,
    di premere, nel silenzio,
    il dolce, pallido e sognante
    grilletto.
    March 22

    Autunno

    Vento d'autunno
    bruciano sui rami
    echi di vita